Convulsioni nel cane e nel gatto: cosa fare durante una crisi
Assistere a convulsioni nel cane e nel gatto è spaventoso, ma intervenire in modo ordinato riduce i rischi. Durante una crisi generalizzata l'animale può…
Data di pubblicazione: 10 ottobre 2026

Assistere a convulsioni nel cane e nel gatto è spaventoso, ma intervenire in modo ordinato riduce i rischi. Durante una crisi generalizzata l'animale può perdere coscienza, irrigidirsi, muovere le zampe, salivare o urinare. Non va trattenuto e non bisogna mettere nulla in bocca. La priorità è misurare il tempo, rendere sicuro l'ambiente e contattare il veterinario.
- Avvia un timer: la durata reale è una delle informazioni più importanti.
- Allontana oggetti pericolosi, ma non bloccare i movimenti e non aprire la bocca.
- Crisi prolungate, ripetute o senza recupero richiedono assistenza immediata.
Come può presentarsi una crisi
Una convulsione generalizzata può causare caduta, perdita di coscienza, irrigidimento e movimenti ritmici. Le crisi focali possono essere più discrete: tremori di una parte del corpo, movimenti ripetitivi del muso, salivazione, sguardo assente o comportamento improvvisamente anomalo. Un video, se registrato senza avvicinarsi troppo, aiuta il veterinario a distinguere una crisi da svenimento, dolore o disturbo vestibolare.
Cosa fare nei primi secondi
Guarda l'orologio e avvia il timer. Spegni fonti di calore, riduci luce e rumore, allontana mobili, scale, acqua e altri animali. Se è vicino a un pericolo puoi spostare un oggetto o creare una barriera morbida, evitando mani vicino a testa e bocca. Il cane o il gatto non ingoia la lingua e non va immobilizzato.
Cosa non fare
Non infilare dita, cucchiai o tessuti tra i denti: potresti ferirti e ostruire le vie respiratorie. Non versare acqua, non offrire cibo e non somministrare farmaci umani. Non raffreddare con ghiaccio. Utilizza un eventuale farmaco di emergenza soltanto se è stato prescritto per quell'animale e seguendo esattamente dose e via indicate.
Quando è emergenza
Una crisi che dura diversi minuti può evolvere in stato epilettico. Anche più crisi ravvicinate, mancato ritorno alla normalità, prima crisi della vita, sospetto avvelenamento, trauma, gravidanza o malattie note richiedono contatto urgente. Le linee di consenso ACVIM trattano stato epilettico e crisi a grappolo come emergenze che necessitano di intervento rapido. Telefona alla struttura mentre organizzi il trasporto.
La fase dopo la crisi
Nel periodo post-critico l'animale può essere confuso, cieco temporaneamente, affamato, irrequieto o instabile. Tienilo in una stanza tranquilla, lontano da scale e persone che potrebbero essere urtate. Non forzare contatto o cibo finché non è ben vigile. Registra durata della crisi e del recupero, farmaci somministrati e possibili esposizioni a tossici.
Come avviene la diagnosi
Il veterinario considera età, esame neurologico, frequenza e storia. Esami di sangue e urine possono identificare alterazioni metaboliche o tossiche; in alcuni casi servono diagnostica per immagini e analisi del liquido cerebrospinale. Epilessia idiopatica è una diagnosi di esclusione. Una singola crisi non significa automaticamente terapia per tutta la vita.
Diario e gestione nel tempo
Annota data, ora, durata, caratteristiche, recupero e possibili cambiamenti nella giornata. Mantieni i farmaci agli orari prescritti e non interromperli bruscamente. Segnala effetti avversi e nuove crisi. Il diario aiuta a valutare efficacia e necessità di modifiche. Conserva anche il recapito del pronto soccorso e le istruzioni per il farmaco di salvataggio, se prescritto.
Domande frequenti
Devo aprire la bocca?
No. Non può ingoiare la lingua e potresti essere morso involontariamente.
Posso spostarlo durante la crisi?
Solo se è in pericolo immediato e senza avvicinare mani alla testa; meglio liberare l'area.
Una crisi significa epilessia?
No. Esistono cause metaboliche, tossiche, strutturali e altre condizioni da valutare.
È utile fare un video?
Sì, se puoi registrarlo in sicurezza senza ritardare l'assistenza.
Bibliografia
Le informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la visita o il parere del veterinario.