Antibiotici per cani e gatti: uso corretto e nuove indicazioni 2026

Nel maggio 2026 il Ministero della Salute ha pubblicato linee guida sull'uso prudente degli antibiotici nel cane e nel gatto. L'obiettivo è curare in modo…

Nel maggio 2026 il Ministero della Salute ha pubblicato linee guida sull'uso prudente degli antibiotici nel cane e nel gatto. L'obiettivo è curare in modo efficace riducendo impieghi inutili e resistenze antimicrobiche.

Data di pubblicazione: 4 ottobre 2026

Gatto durante una visita veterinaria
Foto di Gustavo Fring su Pexels, disponibile con licenza Pexels.

Le linee guida italiane del 2026

Il Ministero della Salute ha pubblicato l'8 maggio 2026 linee guida per promuovere un uso più consapevole degli antibiotici negli animali da compagnia. La resistenza antimicrobica riguarda la salute animale, umana e ambientale: batteri resistenti possono circolare tra animali, persone e contesti condivisi.

Uso prudente non significa rinunciare agli antibiotici quando sono necessari. Significa scegliere il farmaco appropriato, alla dose corretta e per il tempo stabilito, evitando trattamenti che non hanno probabilità di essere utili.

Quando un antibiotico può servire

Gli antibiotici agiscono contro batteri sensibili, non contro virus, parassiti, allergie o tutte le cause di tosse, diarrea e problemi cutanei. Sintomi simili possono derivare da condizioni molto diverse; la sola osservazione domestica non permette di scegliere il farmaco.

Il veterinario valuta anamnesi, visita, sede dell'infezione, gravità, età, altre malattie e trattamenti in corso. In alcuni casi è ragionevole iniziare subito una terapia; in altri è preferibile attendere esami o adottare cure differenti.

Esami colturali e antibiogramma

Quando indicato, un campione può essere inviato al laboratorio per identificare il batterio e valutarne la sensibilità agli antibiotici. L'antibiogramma aiuta a scegliere un trattamento mirato, soprattutto nelle infezioni ricorrenti, profonde, gravi o già trattate senza successo.

Il campione dovrebbe essere raccolto nel modo e nel momento stabiliti dal veterinario. Somministrare un antibiotico avanzato prima del prelievo può modificare i risultati e rendere più difficile interpretare la situazione.

Come seguire la prescrizione

Rispetta quantità, orari, via di somministrazione e durata. Usa strumenti di misura adatti per liquidi e non dividere compresse se il prodotto non lo consente. Se dimentichi una dose, non raddoppiare automaticamente la successiva: chiedi come procedere.

Non interrompere, prolungare o cambiare l'antibiotico di tua iniziativa. Se l'animale sta meglio prima della fine o manifesta effetti indesiderati, contatta il veterinario: sarà lui a decidere se modificare il piano.

Gli errori più comuni

  • Usare avanzi di una precedente terapia.
  • Condividere il medicinale tra animali.
  • Somministrare un antibiotico umano senza prescrizione veterinaria.
  • Conservare sospensioni oltre il periodo indicato dopo l'apertura.
  • Saltare dosi o cambiare orari frequentemente.
  • Chiedere un antibiotico per ogni febbre, ferita o disturbo intestinale.

Il fatto che un farmaco abbia funzionato una volta non dimostra che la nuova malattia abbia la stessa causa.

Che cos'è la resistenza antimicrobica

La resistenza compare quando i batteri sviluppano caratteristiche che riducono l'efficacia di un antibiotico. Non è l'animale a diventare resistente. Un uso non necessario o non corretto favorisce la selezione dei batteri capaci di sopravvivere.

Questo può rendere future infezioni più difficili da trattare e richiedere farmaci più complessi. Igiene, vaccinazioni, controllo delle malattie croniche, prevenzione delle ferite e corretta gestione degli ambienti riducono il bisogno di antibiotici.

Sicurezza in casa e smaltimento

Conserva il medicinale come indicato, lontano da bambini e animali. Mantieni l'etichetta leggibile e non travasarlo. Alcune formulazioni ricostituite richiedono frigorifero e hanno una durata limitata.

Non gettare antibiotici nel lavandino o nei rifiuti senza verificare le modalità locali. Porta farmaci scaduti o inutilizzati nei punti di raccolta indicati. Dopo aver maneggiato il medicinale, lava le mani e pulisci gli strumenti di dosaggio.

Quando ricontattare il veterinario

Chiedi assistenza se il quadro peggiora, non migliora nei tempi indicati, compaiono vomito persistente, diarrea importante, gonfiore, difficoltà respiratoria, debolezza marcata o altri sintomi inattesi. Una reazione grave richiede una valutazione urgente.

Comunica tutti i farmaci e integratori assunti e non nascondere dosi saltate: informazioni precise aiutano a distinguere mancata risposta, effetto avverso e problema diverso dall'infezione inizialmente sospettata.

Domande frequenti

Posso usare un antibiotico rimasto dalla terapia precedente?

No. Diagnosi, dose, durata e conservazione potrebbero non essere adatte al problema attuale.

Se il pet sta meglio posso interrompere?

Non autonomamente. Contatta il veterinario e segui la sua indicazione.

L'antibiotico cura un'infezione virale?

No. Gli antibiotici agiscono sui batteri sensibili e non sui virus.

L'antibiogramma serve sempre?

Non in ogni caso. Il veterinario lo valuta in base a sede, gravità, recidive e trattamenti precedenti.

Bibliografia

  1. Ministero della Salute, linee guida sull'uso prudente dell'antibiotico nel cane e nel gatto.
  2. Ministero della Salute, resistenza agli antimicrobici.
  3. EMA, responsible use of antibiotics in animals.
  4. WHO, Antimicrobial resistance.

Nota informativa: questo articolo ha finalità divulgative e non sostituisce la valutazione di un medico veterinario o dell'autorità competente. Regole, condizioni sanitarie e procedure possono cambiare: verifica sempre le fonti ufficiali applicabili al tuo caso.